Utente
Area Riservata
logo
Homepage >> Che cos'è la CSR >> Strumenti di gestione

Strumenti di gestione

√ą difficile cristallizzare l’impegno sociale delle imprese in modelli e strumenti di rendicontazione e verifica oggettivi, per il cui il tema degli strumenti di gestione √® in continua evoluzione:

Di seguito indichiamo alcuni strumenti per dare pubblica evidenza alle attivit√† di responsabilit√† sociale e ambientale, segnalando che il tema √® in continuo divenire e raccomandando di rivolgersi allo sportello CSR della propria Camera di Commercio per un supporto pi√Ļ preciso.


Marchi, registrazioni e certificazioni ambientali

ISO14000 identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni (ad esempio lo standard ISO14001 analizza l'impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione allo smaltimento).


ECOLABEL, il marchio comunitario ambientale facilita i consumatori nel riconoscimento dei prodotti a minore impatto ambientale, in base a criteri di misurazione applicati all'intero ciclo di vita del prodotto.


EMAS, il marchio dell'Unione Europea che riprende la struttura della norma ISO14001 e prevede l'adesione volontaria delle imprese a un sistema di ecogestione e audit da parte di verificatori accreditati.

 

Strumenti di rendicontazione ed evidenza:

Codice etico

Il codice etico √® un documento d'indirizzo che definisce le linee di condotta degli appartenenti all'organizzazione nei confronti di tutti gli aventi causa (o “stakeholder”) e chiarisce i principi basilari che animano le scelte e i processi aziendali. Viene adottato su base volontaria ma spesso √® poi “imposto” come condizione contrattuale ai fornitori scaricando su di loro gli adempimenti relativi a impegni presi dal committente.

Bilancio sociale e/o di sostenibilità

Strumento volontario di rendicontazione e comunicazione, è un documento periodico, che ha una duplice valenza:

  • strumento di gestione, in quanto consente di misurare le performance economiche, sociali e ambientali dell'organizzazione;
  • strumento di comunicazione, in quanto consente di rilevare le aspettative, il grado di soddisfazione e consenso degli stakeholder, aumentando nello stesso tempo, la comprensione da parte dei diversi portatori di interesse dell'attivit√† svolta dall'impresa.

Esistono molteplici modelli di redazione per questi documenti a livello nazionale ed internazionale, i pi√Ļ diffusi sono: il Global Reporting Initiative (GRI), il Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (GBS).

 

Standard di responsabilità sociale, gestione del lavoro e impegno sociale, impegno anticorruzione

OHSAS 18001 è uno standard certificabile derivato dalle norme BS (British Standards) BSOHSAS 18001:2007 che definisce i requisiti di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro finalizzato a prevenire il rischio di incidenti e danni alle persone per promuovere un ambiente di lavoro sano e protetto.

Esistono numerosi standard volontari e/o privati, gestiti in regime di mercato e senza un riconoscimento della comunit√† internazionale, in questo campo: Social Accountability SA8000, √® probabilmente lo standard pi√Ļ diffuso a livello internazionale di questo genere e prevede che l'azienda presti attenzione a otto requisiti sociali: lavoro infantile, lavoro obbligato, salute e sicurezza, libert√† di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro, retribuzione, sistemi di gestione.

La pi√Ļ recente evoluzione in tema di criteri di rendicontazione per la Responsabilit√† Sociale √® il Guidance Document ISO26000, una linea guida condivisa a livello mondiale in sede ISO (International Standards Organisation – Organizzazione Mondiale di Standardizzazione)  il cui obiettivo principale √® stato quello di creare uno strumento a valenza globale per aiutare le imprese e le organizzazioni in genere a mettere ordine nei molteplici strumenti disponibili in materia di Responsabilit√† Sociale delle Organizzazioni (RSO).

Il tema si estende cos√¨ finalmente a tutte le organizzazioni che hanno impatto sull’economia e sui cittadini, compresi gli enti pubblici, i sindacati, le Organizzazioni non governative e le associazioni, sino ad oggi considerate “ai margini” del dibattito sulla responsabilit√† sociale almeno per quanto riguarda l’assunzione di impegni diretti.

Alla stesura e approvazione delle ISO 26000 – che ha rappresentato il primo esempio di stesura di un documento con una procedura multi-stakeholder in ambito ISO - ha partecipato significativamente e con continuit√†  anche l’Italia, con una delegazione coordinata dall’UNI  (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e alla quale ha contribuito in modo determinante il sistema delle Camere di Commercio lombarde che ha preso parte ai lavori in prima persona.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti consultare il sito : http://www.iso.org/iso/home/standards/iso26000.htm

La recente legge 190/2012 e il Decreto legislativo 231/2001 regolamentano in Italia il tema della trasparenza e della prevenzione alla corruzione. Da un lato le imprese e dall'altro la Pubblica Amministrazione ricoprono ruoli fondamentali per riportare fiducia nel mercato e ridare fiato all'economia. Grazie al supporto di Transparency International Italia, autorevole e riconosciuta ONG mondiale per la lotta alla corruzione, le Camere di Commercio diffondono la cultura della trasparenza presso le imprese con una serie di seminari informativi, illustrando anche gli strumenti messi a punto da Transparency International per la prevenzione: piano anticorruzione, check list auditor, whistleblowing.

Per approfondimenti: http://www.transparency.it/

 

Rating di legalità

Al fine di promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, l'art. 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito nella legge 24 marzo 2012 n.27, ha previsto l'introduzione del "rating di legalità" attribuendo all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il compito di individuare criteri e metodi di assegnazione alle imprese che ne facciano richiesta e di costituire un elenco pubblico dei soggetti titolari.

Si tratta di uno strumento di carattere "premiale" e volontario destinato a valorizzare le aziende che assicurano un'organizzazione imprenditoriale improntata alla legalità, alla solvibilità e alla trasparenza dei comportamenti imprenditoriali in quanto di esso dovranno tenere conto sia le pubbliche amministrazioni in sede di concessione dei finanziamenti, sia gli istituiti di credito per l'accesso al credito bancario.

In attuazione di tale norma, a fine 2012 l'AGCM ha adottato il Regolamento con il quale si definiscono i requisiti e le modalità di svolgimento del procedimento per l'attribuzione del rating. Questo consiste nel punteggio minimo di una "stelletta" in presenza di alcuni criteri oggetto di autodichiarazione dell'azienda, con la possibilità per l'Autorità di compiere le verifiche che ritiene necessarie, anche inoltrando richiesta di informazioni alle amministrazioni competenti.

Il regolamento prevede poi 6 ulteriori requisiti che, se rispettati, tutti o in parte, garantiranno alle imprese ulteriori stellette fino ad un massimo di tre. Il rating non potrà comunque essere rilasciato alle imprese destinatarie di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive in corso di validità. Il dover dimostrare di essere in regola con l'antimafia e di rispettare gli obblighi contributivi e le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, sono elementi comuni ad altre liste, ad esempio in tema di antimafia, nate in tempi e contesti diversi, rispetto alle quali sarebbe stato opportuno un coordinamento anziché una sovrapposizione.

Il rating, che ha durata di 2 anni dal rilascio ed è rinnovabile, può essere richiesto dalle imprese, individuali o collettive, con sede operativa in Italia, iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni e che, nell'esercizio precedente la richiesta, abbiano avuto un fatturato minimo di due milioni di euro. Non rileva dunque in questo ambito l'attività svolta dall'azienda, al contrario di quanto accade per altre liste di merito o afferenti alla normativa antimafia che fanno riferimento alle imprese edili o che svolgono attività maggiormente esposte ad infiltrazioni mafiose.


L'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato pubblica, in una sezione dedicata del proprio sito, l'elenco delle imprese che hanno ottenuto il rating o a cui è stato sospeso o revocato.


Le news

5 dicembre 2017 (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

C/O Centro Congressi MaMu, Largo Pradella, 1/B – Mantova

L’evento è inserito in una tappa dell’iniziativa di Unioncamere....

Il 29 novembre 2017 tutte le imprese che avranno passato la selezione saranno premiate in una cerimonia pubblica a Palazzo Lombardia nella sede di Regione.

Vedi tutte

Video

Altri video